Una risposta alle domande più frequenti all’avvocato2021-09-24T17:38:15+02:00

Una risposta alle domande più frequenti

Qui trovi risposta alle domande che più frequentemente mi hanno posto i miei clienti: spero ti siano utili. Se non trovi una risposta ai tuoi dubbi, puoi inviare un’email con la tua domanda a segreteria@avvocatopartner.it.

Chi sono i legittimari?2022-10-05T18:17:30+02:00

I legittimari sono le persone a cui la Legge riserva un quota di eredità o diritti successori anche contro la volontà del defunto.

L’art. 536 c.c. stabilisce che i legittimari sono il coniuge, i figli e gli ascendenti (cioè genitori, nonni, bisnonni) del defunto.

Ciò significa che, in presenza di uno di tali soggetti, una persona non può liberamente disporre di tutto il suo patrimonio, nemmeno tramite testamento.

La legge impone, infatti, un bilanciamento tra la volontà del defunto e la necessità di tutela dei familiari “stretti”.

Così, ad esempio, salvo i casi di indegnità, non sarà possibile escludere un figlio o il coniuge dalla successione nemmeno in quei casi in cui fossimo convinti, a ragione o a torto, che lo meriterebbero.

La quota che la legge riserva a questi eredi necessari varia a seconda del loro numero e del concorso tra le varie categorie di riservatari.

Così, ad esempio, la presenza di un figlio esclude i genitori del defunto dal diritto ad una quota riservata.

Il coniuge, invece, concorre sia con i figli che con gli ascendenti.

Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, ciascuno di loro avrà diritto alla quota di un terzo del patrimonio.

Se, invece, i figli sono più di uno, spetterà loro complessivamente la quota di metà del patrimonio, al coniuge un quarto mentre il restante quarto rimarrà disponibile.

La giurisprudenza, inoltre, non qualifica la norma di tutela dei legittimari come norma di ordine pubblico internazionale. Ne consegue che detta disposizione non limita l’efficacia, sul territorio italiano, di disposizioni di ordinamenti stranieri difformi.

Quindi, un cittadino straniero che risiede in Italia può scegliere di regolare la propria successione secondo la normativa del suo paese di origine anche se lesiva dei diritti dei legittimari.

E per un italiano che risiede all’estero?

Se la moglie e i figli vivono in Italia vanno tutelati.

Non così, invece, nel caso in cui, al momento del decesso del soggetto della cui successione si tratta, la famiglia non risieda più in Italia.

Ho ereditato da uno zio che non vedo da anni. Ho il dubbio che avesse dei debiti. Come posso proteggermi?2021-11-05T16:44:13+01:00

Accettando l’eredità con beneficio di inventario. In questo modo il suo patrimonio rimarrà separato da quello ereditato dallo zio e lei, qualora dovessero presentarsi dei creditori dell’eredità,  sarà obbligato a pagare solo nei limiti di quanto ereditato e non con i suoi beni.

Il suo patrimonio in sostanza sarà al sicuro.

Qualora invece fosse già evidente che l’eredità è passiva,  e cioè che ci sono più debiti che beni, la soluzione più conveniente è la rinuncia.

Siamo sposati e senza figli: se uno dei due muore l’altro eredita tutto?2021-09-22T19:18:57+02:00

Dipende

Se non c’è testamento si apre la successione legittima ed occorre verificare se il defunto aveva fratelli o sorelle o addirittura ancora i genitori.

In questo caso il coniuge concorre con i parenti del defunto e gli competerà solo la quota dei 2/3 dell’eredità.
Ad esempio se a morire è il marito la moglie potrà trovarsi a dover dividere l’eredità del marito con i suoceri e/o con i cognati/e il che, di solito, crea molti problemi.

In queste situazioni, se la volontà della coppia è che la totalità del patrimonio familiare passi all’altro sino a che questi rimarrà in vita, è opportuno che entrambi facciano testamento con cui si nominano, reciprocamente, l’uno erede universale dell’altro.

In fase di divorzio l’ex marito può ridurre l’assegno di mantenimento perché è stato licenziato?2021-11-05T17:08:08+01:00

Tutti i provvedimenti mantenimento tanto dei figli che del coniuge  sono provvisori e destinati a mutare se cambiano le condizioni sia dell’avente diritto che del soggetto tenuto al versamento dell’assegno.
Il licenziamento è sicuramente una circostanza sopravvenuta che esige una rimodulazione del mantenimento che, tuttavia, non può essere imposta unilateralmente dall’ex marito ma, in mancanza di accordo tra gli interessati, esige un nuovo passaggio davanti al Giudice per chiedere la modifica delle condizioni.

Quando una persona muore è sempre necessario presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate?2021-09-15T14:17:08+02:00

Occorre verificare come è composta l’eredità.

  • Ci sono beni immobili (appartamenti, terreni, negozi, etc.) o diritti immobiliari (usufrutto, abitazione, uso, superficie)?
    La denuncia di successione va fatta sempre.
  • Non ci sono beni immobili o diritti immobiliari?
    Se il valore della successione non supera i 100.000 euro sono esentati dalla presentazione della denuncia il coniuge ed i parenti in linea retta (figli, nipoti o genitori) del defunto (art. 28 del D.lgs. 346/1990, cd. Testo unico sull’imposta di successioni)
  • In tutti gli altri casi va presentata sempre entro 1 anno dal decesso.

Non godono quindi dell’esenzione, a prescindere dal valore del patrimonio ereditario, i fratelli, altri parenti del defunto e, a maggior ragione, gli estranei chiamati alla successione testamentaria.

Ovviamente in caso di rinuncia all’eredità non vi è alcun obbligo, purché la rinuncia stessa sia formalizzata entro il termine per la presentazione della dichiarazione di successione.

La mia esperienza e le mie competenze

Il mio primo impegno è quello di ascoltare, comprendere e creare un rapporto di fiducia, che si alimenta anche dalla consapevolezza delle conoscenze e dell’esperienza che posso offrire avv. Laura Tedesco

Domande frequenti, la mia esperienza e le mie competenze
Avvocato Laura Tedesco

“L’avvocata Laura Tedesco è una professionista competente e puntuale, di profonda umanità e rara empatia.

Risolve conflittualità complesse e ostinate, impegnandosi generosamente per la tutela del/della cliente.”

Clara Mauro assistente sociale specialista

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