Il passaggio generazionale nell’impresa agricola può essere un momento molto critico.

Infatti le esigenze della “produzione” devono coordinarsi con quelle della “relazione” particolarmente tutelata nel diritto successorio.

Immaginiamo il caso di un imprenditore agricolo che ha quattro figli, ma uno solo che lavora con lui nei campi.

Oppure un altro caso in cui tra tutti i suoi figli l’imprenditore riconosce ad uno solo le qualità per portare avanti il lavoro.

In questi casi è necessario mettere in atto un’attenta pianificazione del passaggio generazionale che abbia cura di salvaguardare i diritti di tutti ed evitare future liti che finirebbero con il paralizzare l’attività d’impresa agricola, oltre che rovinare il rapporto tra i fratelli.

Nel caso di impresa agricola, anticipare il passaggio generazionale rispetto al momento della futura successione può risultare particolarmente conveniente anche sotto il profilo fiscale, potendosi tra l’altro sfruttare i contributi che la legge prevede per i giovani imprenditori agricoli.

L’individuazione della migliore soluzione esige l’attento esame del caso concreto.

Va cucito un abito sartoriale sulle esigenze della famiglia considerando diverse variabili: il numero degli eredi, la forma di gestione dell’azienda agricola ecc.

In particolare nel caso di impresa agricola gestita da uno dei genitori in forma di impresa individuale occorre distinguere:

1)  Ci sono più figli?

La soluzione è varia:

A)  se si vuole trasferire l’azienda agricola ad un solo erede si può far ricorso al patto di famiglia.

In sostanza si va dal Notaio ed i genitori e tutti i figli firmano l’atto.

Il titolare dell’impresa trasferirà gratuitamente al figlio prescelto l’azienda.

Servirà il consenso degli altri eredi a cui, nel patto, occorre riconoscere altri beni di uguale valore (a meno che loro vi rinuncino).

Se il figlio che riceve l’impresa si impegna a mantenere l’attività per almeno 5 anni, il trasferimento dell’azienda agricola è esente da imposte.

Inoltre, essendo un trasferimento a titolo gratuito, non c’è prelazione agraria.

Se gli altri eredi non sono disposti a firmare il patto di famiglia, allora il trasferimento dell’azienda può avvenire tramite donazione.

Anche la donazione gode della stessa esenzione fiscale del patto di famiglia fino ad un milione di euro di valore dell’azienda.

Per evitare che, dopo la sua morte, il coniuge e gli altri figli impugnino la donazione, l’imprenditore dovrà prevedere future attribuzioni, anche tramite testamento , in modo da riequilibrare le posizioni;

B) se si vuole trasferire l’azienda agricola a più eredi l’impresa dovrà essere esercitata in forma associata.

L’imprenditore potrà conferire la propria azienda in una società agricola unipersonale e quindi trasferire le quote agli eredi sempre con il patto di famiglia.

2) C’è unico figlio?

Un’alternativa al patto di famiglia può essere, con il consenso di entrambi i genitori, la donazione dell’azienda.

In questo caso occorre tenere presenti i valori in gioco per evitare di erodere la franchigia per l’imposta di donazione.

Ogni situazione familiare ha peculiarità proprie. Occorre considerare il caso concreto per individuare la soluzione ottimale

Impresa agricola:come gestire il passaggio generazionale?

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Published On: Ottobre 1st, 2021Categories: Eredità, Passaggio generazionale, TestamentoTags: